27 ottobre 2018 – Con David Geringas e Daníel Bjarnason al Teatro Comunale di Bologna

 

Il 27 ottobre, nell’ambito della terza edizione del festival Bologna Modern, il violoncellista David Geringas assieme all’Orchestra del Teatro Comunale diretto da Daníel Bjarnason eseguirà tre composizioni che Silvia Colasanti gli ha dedicato. La più recente, Tango for David, commissionatale dal Teatro Comunale di Bologna verrà eseguita in prima assoluta.

“Concerto (2012), Adagio (2013), Tango for David (2018): tutti e tre i lavori nascono dalla collaborazione e dall’amicizia con David Geringas, prezioso compagno di viaggio nella stesura dei pezzi.

Concerto rivisita, trasfigurandola, la forma classica del concerto per solista e orchestra. Comprende una sorta di Presto iniziale, un Adagio e un Andante, condensati in un unico movimento nel corso del quale molte volte i vari andamenti vanno a mescolarsi tra di loro. Il rapporto con la tradizione è legato all’aspetto più formale del lavoro: oltre alla divisione in tre andamenti è presente anche una cadenza solistica molto virtuosistica che elabora i materiali presentati.

Adagio è un lavoro lirico, fondamentalmente tripartito, nel quale non mancano momenti di grande virtuosismo tecnico.

Tango for David non sarebbe mai nato se non ci fosse stata un’esplicita e forte richiesta di David di confrontarmi con questa forma. Ho cercato di raccontarne la malinconia e il profumo, ma anche di rispecchiare quell’ironia, entusiasmo e gioia di fare musica che appartengono a questo straordinario interprete”

Recensione CD Requiem su Res Musica

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REQUIEM DE SILVIA COLASANTI, DANS LA VEINE DRAMATIQUE DE L’ORATORIO
Le 27 septembre 2018 par Michèle Tosi
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À emporter, CD, Musique d’ensemble
Dynamic

Silvia Colasanti (née en 1975) : Requiem, stringeranno nei pugni una cometa, oratorio pour soli, chœur et orchestre. Mariangela Gualtieri, texte et récitante, Monica Bacelli, mezzo-soprano ; Massimiliano Pitocco, bandonéon ; Ensemble vocal Continuum (chef de chœur : Luigi Azzolini) ; Haydn orchestra de Bolzano et Trento ; Ensemble Vocale Continuum ; direction : Maxime Pascal. 1 CD Dynamic. Enregistrement live le 27 septembre 2017 durant le festival Transport de Bolzano. Texte italien et anglais. Durée : 53:00

444753On sent chez Silvia Colasanti, compositrice romaine formée à l’Académie Santa Cecilia, un attachement quasi atavique à la voix. En témoignent plusieurs ouvrages lyriques déjà inscrits à son catalogue : Faust, La métamorphose, Le Minotaure, etc. Opératique également est son Requiem (2017) où le texte exogène de Mariangela Gualtieri questionne celui du dogme catholique.

La voix collective, celle du chœur qui transmet le texte liturgique (Requiem Aeternan, Dies Irae, Lux Aeterna), est confrontée à la parole de l’individu, « celle qui doute », dans cet oratorio pour mezzo-soprano, chœur, orchestre et récitante – l’écrivaine Mariangela Gualtieri en personne. Silvia Colasanti l’écrit pour les victimes du tremblement de terre survenu en 2016 dans le centre de l’Italie. Le bruit des pierres entrechoquées sur les voix murmurées, au tout début de l’œuvre, en concrétise le souvenir. Les contrastes dramatiques entre la masse chorale et la récitante y sont exploités, telle cette intervention de la voix parlée sur le trémolo des cordes, d’une belle intensité au cœur du Dies Irae. La compositrice mise également sur le pouvoir expressif du timbre soliste, celui du violoncelle d’abord (Alle picole e grandi ombre) et du bandonéon ensuite – Massimiliano Pitocco –, sur lequel s’inscrit la parole (Dunque si può), dans une manière de mélodrame qui intensifie le pathos. Au centre de la trajectoire dramatique, le Quid sum miser, confié à l’excellente Monica Bacelli, est une page de lyrisme flamboyant (Verdi demeure) que les couleurs de l’orchestre (le Haydn Orchestra galvanisé par le fougueux Maxime Pascal) viennent rehausser. La même vaillance anime l’Ensemble Continuum, une phalange vocale fondée en 2003 par Luigi Azzolini. Le Lux Aeterna un rien démonstratif (l’emphase chorale rappelle le Poulenc des Dialogues des Carmélites) assume une franche consonance au sein d’un langage où modalité et polarité dominent.

Sabato 15 e domenica 16 settembre 2018 Rai 5 replica MINOTAURO

MINOTAURO in onda su Rai 5

Sabato 15 settembre 2018, h. 11.40

Domenica 16 settembre 2018, h. 18.00

27/06/2018 61 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Nuovo, spettacolo di lirica Minotauro, nella foto
Minotauro Gianluca Margheri baritono
Arianna Benedetta Torre soprano
Teseo Matteo Falcier tenore
Vittime ateniesi
Federico Benvenuto, Irene Ciani, Renato Civello, Serena De Siena, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alessia Genua, Cecilia Guzzardi, Francesco Iaia, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Eleonora Pace, Giulia Tomaselli, Carlo Zanotti

Giovedì 13 settembre 2018, h. 21.15, Rai 5 trasmette MINOTAURO

Giovedì 13 settembre 2018 alle 21.15 Rai 5 trasmetterà l’opera MINOTAURO

27/06/2018 61 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Nuovo, spettacolo di lirica Minotauro, nella foto
Minotauro Gianluca Margheri baritono
Arianna Benedetta Torre soprano
Teseo Matteo Falcier tenore
Vittime ateniesi
Federico Benvenuto, Irene Ciani, Renato Civello, Serena De Siena, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alessia Genua, Cecilia Guzzardi, Francesco Iaia, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Eleonora Pace, Giulia Tomaselli, Carlo Zanotti

MINOTAURO
opera lirica in 10 quadri
 
musica Silvia Colasanti
 
libretto René de Ceccatty e Giorgio Ferrara
direttore Jonathan Webb
regia e scenografia Giorgio Ferrara
costumi Vincent Darré 
luci Fiammetta Baldiserri
Minotauro Gianluca Margheri baritono
Arianna Benedetta Torre soprano
Teseo Matteo Falcier tenore
Vittime ateniesi
Federico Benvenuto, Irene Ciani, Renato Civello, Serena De Siena, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alessia Genua, Cecilia Guzzardi, Francesco Iaia, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Eleonora Pace, Giulia Tomaselli, Carlo Zanotti attori diplomati dell´Accademia d´Arte Drammatica “Silvio d´Amico” di Roma
Orchestra Giovanile Italiana 
International Opera Choir
maestro del coro Gea Garatti
 
produzione Spoleto 61 Festival dei 2Mondi, Fondazione Teatro Coccia di Novara
 
based on the ballad Minotaurus
by Friedrich Dürrenmatt
copyright © Diogenes Verlag AG Zürich
all rights reserved
 
aiuto regista Patrizia Frini
direttore allestimenti scenici Ottorino Neri
coordinamento produzione Silvia Stoppani
direttore di scena Fabrizio Pisaneschi
assistente ai costumi Marta Rinaldi
maestro collaboratore Daniela Pellegrino
maestri di palcoscenico Edina Bak, Meri Piersanti
maestro alle luci Carmine Diodoro
responsabile settore macchinisti Paolo Zappelli
capo macchinisti Michele Colella, Massimiliano Marotta
macchinisti Andrea Becchetti, Leonardo Bellini, Enrico Calabresi, Alessio Lodovichetti, Fabio Pibiri, Alessandro Gobbi
 
operatore consolle luci moving light Roberto Gelmetti
capo elettricista Simone De Angelis
 
elettricisti Davide Baldoni, Marco Mosca
 
responsabile impianti luci Graziano Albertella per Spanensemble
responsabile fonica Emanuele Carlucci
capo attrezzista Patrizia Valentini
attrezzista Marta Tazza
responsabile sartoria Chiara Crisolini Malatesta
sarte Marian Osman Mohamed, Serenella Orti, Francesca Persichini, Giuliana Rossi
costumi Farani Sartoria Teatrale
responsabile trucco e acconciature Roberto Maria Paglialunga
maschere Laboratorio Artigianale Laboracuoio
elementi scenografici Mekane srl Roma, Arte Idea srl Roma, Laboratorio di Scenotecnica e Pittura del Festival dei Due Mondi di Spoleto
responsabile scenografia del festival Claudio Balducci
 
servizio audio Arcadia Digital srl – Roma
luci Arcadia Digital srl – Roma
sopratitoli Prescott
strutture e servizi per spettacolo Atmo Divisione Gioform srl
pianoforti Angelo Fabbrini
accordatore Luigi Fusco
trasporti S.I.C.A.F. Spoleto
computer regolazione luci E.T.C. Italia www.etcconnect.com
REGIA TV Barbara Napolitano
Il Minotauro: il mito di un mostro terrificante si trasforma, in quest´opera, in un dramma “umano”, il dramma di un essere che ha a che fare con sé stesso, anzi con l’infinità di sé riflessi negli specchi del labirinto.
A lui si contrappone l´uomo come reale carnefice – capace d’inganno e falsa amicizia – qui rappresentato da Teseo e Arianna.
Ai tre protagonisti vocali dell’opera si aggiunge il Coro degli Uccelli, presagio o testimone di morte, che commenta l´azione, come una sorta di moderno coro greco e una piccola orchestra che incastona le linee vocali dei protagonisti e diventa protagonista essa stessa in alcuni snodi formali dell´azione. La Luna e il Sole accompagnano la sorte implacabile del mostro.
Alla solitudine del Minotauro si contrappongono le giovani vittime a lui destinate, che lo accerchiano minacciosamente prima di essere uccise, una dopo l´altra, in una battaglia tutta percussiva e astratta.
Il finale è affidato al Coro degli Uccelli: una lunga preghiera intima e sofferta su cupi rintocchi di campana.
Silvia Colasanti

'Tra mito e modernità. Spoleto 2018' in onda il 28 luglio su Rai 5

Il 28 luglio, in prima serata su Rai5, Rai Cultura proporrà “Tra mito e modernità. Spoleto 2018”, lo Speciale di Bruna Bertani, con la regia di Bruna Bertani e Paola Toscano, un documentario di un’ora, che presenterà le più importanti creazioni di questa vetrina mondiale sull’Opera, la Danza, il Teatro. Interviste e approfondimenti sul MINOTAURO.

27/06/2018 61 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Nuovo, spettacolo di lirica Minotauro, nella foto Rene’ De Ceccatty, musiche del Minotauro Silvia Colasanti, Giorgio Ferrara

 

27/06/2018 61 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Nuovo, spettacolo di lirica Minotauro, nella foto
Minotauro Gianluca Margheri baritono
Arianna Benedetta Torre soprano
Teseo Matteo Falcier tenore
Vittime ateniesi
Federico Benvenuto, Irene Ciani, Renato Civello, Serena De Siena, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alessia Genua, Cecilia Guzzardi, Francesco Iaia, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Eleonora Pace, Giulia Tomaselli, Carlo Zanotti

 

Foto di Maria Laura Antonelli

CD Requiem – Dynamic

 

Silvia Colasanti: Requiem (Live recording at the 2017 Festival Transart)

Silvia Colasanti – Requiem. Stringeranno nei pugni una cometa.
su testi di Mariangela Gualtieri e testi latini dalla liturgia

◎ Maxime Pascal direttore
◎ Orchestra Haydn Orchester
◎ Ensemble Vocale Continuum
◎ Luigi Azzolini, Maestro del Coro
◎ Mariangela Gualtieri voce recitante
◎ Monica Bacelli mezzosoprano
◎ Massimiliano Pitocco bandoneon

Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio

Il 29 gennaio 2018 in prima esecuzione assoluta il Quartetto di Cremona eseguirà ‘Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio’ all’interno della String Quartet Biennale Amsterdam.

‘Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio’ trae il suo titolo da un verso del poeta Valentino Zeichen, e racconta attraverso la formazione classica per eccellenza – il quartetto d’archi – il tema della nostalgia e dell’addio. In questa nuova opera le nostre radici più lontane – quelle di Monteverdi –  convivono con le più avanzate conquiste della recente avanguardia, così che le armonie lontane e velate risuonano in una nuova veste timbrica e formale, nella loro forza e potenza originaria.

http://www.sqba.nl/events/vroege-haydn-2