Variazioni su Orfeo – Teatro Ponchielli di Cremona, 12 Maggio 2017

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Il 12 maggio al Teatro Ponchielli di Cremona è in scena Variazioni su Orfeo.

 

In occasione dei 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, il Festival  Monteverdi di Cremona dedica una serata alle letture che attraverso i secoli hanno accompagnato il mito di Orfeo, su una drammaturgia originale di Valter Malosti, che in scena dialoga con la danzatrice Michela Lucenti.

Fulcro della serata il melologo ‘Orfeo. Flebile queritur lyra.’ di Silvia Colasanti.

Il lavoro si presenta come un ‘concerto’ per  per voce e ensemble, con un´alternanza calibrata tra musica e parola. La musica ha una funzione drammaturgica molto intensa: in determinati momenti i suoni amplificano il significato del testo o ne sottolineano alcuni tratti, in altri vanno ad esprimere qualcosa che non viene neanche detto con le parole. Proprio per questo se in alcuni momenti la musica convive con la parola, in altri è sola.

Nella salita di Orfeo dagli Inferi c´è una zona esclusivamente strumentale per esprimere la sospensione tra il bisogno passionale di sapere e il freno razionale del tabù, seguita da un´altra sezione musicale – interamente costruita sulla rivisitazione dell´aria che Monteverdi utilizza nello stesso momento dell´opera, qui affidata ad un corno posizionato dietro al pubblico – per raccontare la gioia e il dolore di Euridice nel vedere il volto di Orfeo. La sola musica sostituisce più avanti le storie cantate da Orfeo dopo il suo ritorno dagli Inferi, o ancora nel finale evoca la morte violenta del poeta ad opera delle Baccanti, la sua sofferenza e insieme il suo desiderio di rincontrare l´amata, la sua definitiva discesa nell´Ade e la meravigliosa immagine che Ovidio ci offre del capo e della lira di Orfeo, che – trascinati

dal fiume – ancora cantano e la natura sembra rispondere a questi suoni attraverso un diverso canto dell´acqua e delle rive.

 

Le musiche di Claudio Monteverdi e Silvia Colasanti sono eseguite dall’ensemble Sentieri Selvaggi, diretto da Carlo Boccadoro.

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